Ultima modifica: 24 ottobre 2015

Istituto

Plessi Istituto

Dove Siamo

Orari dell’Istituto

 

 

 

Sede Centrale

Sede di Dirigenza, Segreteria e Scuola Secondaria di I Grado

Ingresso principale della sede dell'Istituto comprensivo Ingresso principale della sede dell’Istituto comprensivo e della scuola secondaria di primo grado “Saxa Rubra”

Indirizzo:Via Baccano, 38 00188 Roma

Tel/fax: 06.33611605

Codice Meccanografico:RMMM863014

Sito: www.istitutobaccano.it

Email: RMIC863003@istruzione.it

Pec: rmic863003@pec.istruzione.it

Collegamenti rapidi:

 

 

 

 

Scuola Primaria “G. Giusti” e scuola dell’Infanzia Statale

Ingresso principale della scuola Primaria e Infanzia di Via Baccano 10 Ingresso principale della scuola Primaria e Infanzia di Via Baccano 10

Indirizzo: Via Baccano, 10 00188 Roma
Sede: della Scuola dell’Infanzia statale e della Scuola Primaria “Giuseppe Giusti”
Telefono: 06.33612876
Codice Meccanografico: RMEE863015

Collegamenti rapidi:

 

 

 

 

Scuola Primaria e dell’Infanzia Statale di Prima Porta

Ingresso principale della scuola Primaria e Infanzia di Via Baccano 10 Ingresso principale della scuola Primaria di Prima Porta

Indirizzo: Stazione di Prima Porta, 16 00188 Roma
Sede: Scuola dell’Infanzia e Scuola Primaria
Telefono: 06.33613666
Codice Meccanografico: RMEE863026

Collegamenti rapidi:

 

 

 

IDENTITA’ DELL’ ISTITUTO

L’Istituto Comprensivo Statale “Via Baccano” nasce nel 2000 quando la Scuola Secondaria di Primo Grado “Saxa Rubra” si fonde con i due plessi di Scuola dell’Infanzia e di Scuola Primaria di Prima Porta e Baccano 10. Ecco come i nostri alunni descrivono il loro quartiere in un articolo pubblicato sul giornalino della Scuola BaccanoNews “Il quartiere di Labaro-Prima Porta sorge a Roma Nord, sulla Via Flaminia ed è circondato dal Parco di Veio e dal Parco Tevere Nord. La zona prende il nome dall’avvenimento accaduto a Costantino il Grande, quando durante la battaglia di Saxa Rubra si fece cadere dalla mano il Labarum, uno stendardo militare. I due quartieri sono nati come insediamenti abusivi separati. Il primo, sul colle di Labaro, l’altro nella valle di Prima Porta. Prima della Grande Guerra c’erano solo poche centinaia di abitanti dediti all’agricoltura e Labaro offriva un panorama tipicamente agricolo, pensate che c’erano solo la Posta e un’Osteria…a dispetto dei tanti ristoranti/pizzerie che ci sono ora! Dopo la Seconda Guerra Mondiale la zona si sviluppò ulteriormente. A Roma emigrarono molte persone provenienti da altre parti d’Italia, qui giunte alla ricerca di un lavoro. Il nostro quartiere permetteva a tutti di raggiungere facilmente il centro cittadino, grazie all’attivazione – nel 1932 – della linea ferroviaria Roma Nord, un ottima via di comunicazione anche oggi. Successivamente le due borgate hanno assunto una diversa fisionomia per la costruzione di edifici che dovevano soddisfare la nuova popolazione proveniente da fuori provincia e dall’estero. Tuttavia, la costruzione senza un vero piano regolatore ha reso ancora più disomogenea l’immagine del quartiere, evidenziando in questo modo anche la diversa stratificazione delle classi sociali”. Dunque, il nostro è un quartiere popolare con la fisionomia di un borgo, ai lati della Via Flaminia, sulla quale confluiscono le antiche strade dell’agro: la Tiberina, la Giustiniana e la Veientana. Fa parte del XV Municipio, molto esteso, la cui popolazione è pari a quella di una grande città italiana, in costante aumento per i nuovi insediamenti dovuti anche allo spopolamento progressivo del centro storico.
Elementi che hanno contribuito al popolamento del quartiere sono la costruzione della ferrovia Roma-Viterbo e la presenza del Parco di Veio, successivamente l’insediamento del centro RAI, l’apertura del nuovo ospedale Sant’Andrea hanno contribuito a dare una nuova connotazione sociale e lavorativa al quartiere e all’originario nucleo abitativo. Tuttavia, al rapido sviluppo lavorativo ed abitativo non hanno corrisposto la creazione di spazi strutturati per momenti di aggregazione e socializzazione e, i pochi esistenti, sono ai più sconosciuti. E’ all’interno di questo quadro che nasce la volontà di progettare un intervento che da una parte possa fornire al quartiere un servizio socio-educativo per i bambini e per gli adolescenti e un sostegno alle famiglie e dall’altra metta in atto un’azione di prevenzione del disagio dell’abitare la città, partendo dalla valorizzazione delle risorse del territorio. La scuola può diventare luogo significativo di crescita, attuando un progetto inteso a promuovere ed a valorizzare la partecipazione degli alunni in esperienze aggregative culturalmente valide e socialmente significative, favorendo anche occasioni d’incontro con le diversità socio – culturali rappresentate dagli alunni stranieri. Proficua collaborazione anche con diversi enti ed associazioni per la diffusione di opportunità d’istruzione e incontri di formazione.

 

POPOLAZIONE SCOLASTICA

 

MPI- Osservatorio nazionale per l’integrazione degli alunni stranieri, Ottobre 2007

L’Istituto Via Baccano, nasce come Istituto Comprensivo nel 2000 e, da allora, si è sempre contraddistinto come l’istituto dell’Intercultura e dell’Integrazione. La popolazione scolastica è varia e proveniente da diverse nazionalità e questo rende l’apprendimento scolastico più dinamico e ricco di risorse.

 

Un’attenta analisi dei dati riguardanti le iscrizioni, ci consente ogni anno di calibrare gli interventi didattici sulla realtà scolastica e, sempre, dalla multietnicità ricaviamo la risorsa peculiare.
provenienza
La sfida pedagogica ed educativa accettata della nostra scuola è stata quella di aver voluto imparare a dialogare con altri soggetti portatori di saperi diversi e che oggi ci rende capaci di promuovere una cultura dei diritti umani fondata sul rispetto delle diversità e dei bisogni. Perché siamo convinti che “… vivere insieme in una società diversificata è possibile solo se possiamo vivere insieme in pari dignità. […] L’apprendimento e l’insegnamento delle competenze interculturali sono essenziali per la cultura democratica e la coesione sociale”. ( Dal Libro bianco sul dialogo interculturale).

Il territorio per dare risposte ai Bisogni Educativi Speciali
collaborazione con l’ASL RME

Nell’ambito della costante collaborazione tra le Scuole dei Municipi XVII, XIX e XX (vecchia nomenclatura) e i Servizio socio-sanitari è stato redatto il Documento Tecnico finalizzato al coordinamento delle azioni per la crescita del grado di sviluppo di inclusività del sistema scolastico territoriale. Il Documento si pone come strumento operativo al servizio di un modello integrato dei servizi alla persona in ambito scolastico a disposizione dei docenti ed degli operatori scolastici che vengono a contatto con situazioni più o meno gravi di disagio. Infatti, individua ruoli e compiti, procedure e modulistica per guidare le scuole nelle azioni di segnalazione e presa in carico delle situazioni di disagio.