dada2 1Negli ultimi decenni la vita scolastica è cambiata profondamente. Da una parte le innovazioni tecnologiche hanno consentito lo sviluppo di strumenti, tecniche e strategie del tutto inedite e, con esse, la predisposizione di nuovi ambienti di apprendimento. Dall'altra, i processi di globalizzazione ed i crescenti flussi migratori hanno determinato una popolazione scolastica eterogenea, portatrice di culture e valori plurimi.
Da tempo ormai l'Unione Europea sta promuovendo l'adozione di stili educativi volti a formare competenze spendibili nella complessità di un mondo in continua trasformazione. La scuola è chiamata ad interpretare tutto ciò: non più le conoscenze, il sapere, ma il saper fare, il sapere agito, che renda capaci di comprendere i costanti cambiamenti e di muoversi agevolmente in essi.


IL PROGETTO AULE LABORATORIO DISCIPLINARI – AVANGUARDIE EDUCATIVE - INDIRE

Il progetto “Aule laboratorio disciplinari” si basa sulla creazione di nuovi spazi per l’apprendimento.  La configurazione tradizionale delle aule, secondo la quale a ogni classe è attribuita un’aula in cui gli studenti vivono la maggior parte del tempo scuola viene ribaltata per lasciare il posto ad aule laboratorio disciplinari. L’aula laboratorio è assegnata al docente e non più alla classe: il docente resta in aula mentre gli studenti ruotano tra un’aula e l’altra, in base alla lezione da seguire. Si tratta di una radicale innovazione pedagogico–didattica e organizzativa per la scuola italiana, perché favorisce l’adozione, nella quotidianità scolastica, di modelli didattici funzionali a quei processi di insegnamento-apprendimento attivo in cui gli studenti possono divenire gli attori principali. Gli spostamenti degli studenti  sono uno stimolo “energizzante” la capacità di concentrazione come testimoniato da accreditati studi neuroscientifici.  

Questa sfida rimescola un po’ le carte rispetto al tradizionale modo di insegnare. Pensiamo che la laboratorialità debba essere un fattore costante dell’apprendimento. Le aule sono dotate di monitor TV e  rete internet utili a sostenere didattiche basate sulla logica costruttivista, collaborativa ed inclusiva.

Nell’a.s. 2019-20, la nostra scuola ha posizionato l’iPad di Apple nella scuola secondaria di 1° come uno strumento strategico per impostare una didattica di tipo laboratoriale. Una differente modalità di apprendimento e di lavoro che consente di realizzare una didattica inclusiva che risulti efficace per tutti gli studenti e riesca a raggiungere tutti i ragazzi con BES (Bisogni Educativi Speciali).

La scelta che il nostro Istituto ha operato nell’utilizzo dell’I-pad ha come obiettivo proprio quello racchiudere in un unico dispositivo (device) tante chiavi d’accesso che consentano agli alunni di apprendere nella maniera a loro più consona. L’I-pad non sostituisce il libro di testo, ma semmai lo integra e lo diversifica, trattando testi e informazioni in modo rapido e condividendoli col resto della classe in maniera simultanea. Questo tipo di strumento, inoltre, permette di proporre esercizi e “sfide” personalizzate per ogni studente, in base agli obiettivi di apprendimento stabiliti. Con le app per uso didattico, è possibile disegnare, girare e montare video, fotografare e ritoccare le foto, comporre musica. Così, tale apparecchio è più aperto alla creatività di un normale computer, include già tutto quello che serve per lavorare con immagini, suoni, video. Questo permette di implementare la didattica e farla diventare veramente inclusiva, per tutti. La possibilità di avere i libri di testo in digitale, permette di migliorare il DADA, perché soppianta i pesanti libri di testo e alleggerisce gli zaini. Il nuovo iPad è libro, quaderno ed enciclopedia assieme: è un foglio bianco dove prendere appunti, scrivere e disegnare; è un cloud dove salvare le ricerche, gli esercizi e gli appunti; è uno spazio dove poter lavorare insieme, organizzare il lavoro, operare in ambiente cooperativo e in totale sicurezza.

Il Progetto DADA sarà monitorato attraverso un percorso di ricerca-formazione  a cura del Dipartimento di Psicologia dei Processi di Sviluppo e Socializzazione - “Sapienza” Università di Roma. Il Dipartimento collabora con l’Istituto per realizzare il monitoraggio del progetto DADA e Didattica digitale iPad nel primo anno della scuola secondaria di I grado (anno scolastico 2019/2020).

Le attività di monitoraggio intendono rilevare, tramite osservazioni in aula, l’uso del tempo scuola nelle attività scolastiche quotidiane, con particolare riguardo alla realizzazione di attività didattiche basate sull’uso degli iPad individuali e  le opinioni degli insegnanti sui temi dell’organizzazione, del benessere, delle relazioni, della didattica nell’ambito del modello DADA.  Le osservazioni si svolgeranno nei mesi di dicembre e maggio. Inoltre,  verranno attivati percorsi di formazione e autoformazione degli insegnanti sulle tematiche rilevate.

Le nostre aule predisposte per i diversi approcci didattici utilizzati dai docenti durante le lezioni, secondo la metodologia laboratoriale DADA